Prima di partire, la domanda utile non è soltanto: «Ho una prescrizione?». Le regole d’ingresso nel Regno Unito dipendono anche dalla sostanza controllata contenuta nel medicinale, dal luogo in cui è stato prescritto, dalla quantità trasportata e dal fatto che tu sia in visita o stia rientrando a casa. Una lista di controllo dei documenti aiuta a individuare eventuali lacune prima di arrivare alla frontiera. [1][2]
Parti dal medicinale, non dall’etichetta
«Cannabis medica» può indicare prodotti diversi. Chiedi al professionista sanitario che ti prescrive il medicinale o al farmacista se quel prodotto specifico contiene una sostanza controllata, quindi controlla la tabella britannica delle sostanze controllate. Le indicazioni del Ministero dell’Interno sull’importazione personale riguardano i medicinali idonei, prescritti e dispensati legalmente nel Paese di residenza abituale del viaggiatore; indicano condizioni diverse per le varie tabelle. La descrizione generica di un prodotto, da sola, non permette di sapere quali regole si applichino. [1][2]
La politica standard per l’importazione personale copre fino a tre mesi di fornitura di determinati medicinali controllati, inclusi quelli delle tabelle 2–4 (parte I) in forma di prodotto medicinale e i medicinali delle tabelle 4 (parte II) e 5. I medicinali devono essere stati prescritti e dispensati legalmente a tuo nome e devi averli con te quando entri o esci dal Regno Unito. In genere, i medicinali della tabella 1 non possono essere introdotti nel Regno Unito senza una licenza; un certificato Schengen non la sostituisce. Controlla la tabella invece di presumere che tutti i medicinali a base di cannabis seguano lo stesso iter. [1]
Prepara i documenti da mostrare alla frontiera
Per i medicinali idonei, il Ministero dell’Interno raccomanda una lettera del medico o del professionista sanitario che li prescrive. Le indicazioni specificano che la lettera dovrebbe riportare il tuo nome, l’elenco dei medicinali prescritti con dose, concentrazione e frequenza, oltre alla firma del prescrittore e ai suoi dati di iscrizione professionale. Insieme alla prescrizione o alla lettera, dovrebbe risultare chiaramente che la quantità non supera una fornitura di tre mesi per le date del viaggio. Se possibile, conserva il medicinale nella confezione originale e verifica che i documenti descrivano ciò che porti davvero con te. [1]
Una pagina GOV.UK rivolta ai visitatori propone una lista di controllo separata, che comprende le date del viaggio e la quantità di medicinale trasportata, oltre al nome, ai dati del medicinale, alla dose, alla concentrazione e alla firma del prescrittore. Può essere un utile controllo pratico: porta la prescrizione o la lettera del professionista sanitario, verifica che le date e la quantità siano coerenti e tieni i documenti a portata di mano durante il viaggio. Le indicazioni pubblicate affermano che il medicinale potrebbe essere ritirato alla frontiera se non riesci a dimostrare che ti è stato prescritto. [2]
La residenza determina il percorso
La politica per l’importazione personale si rivolge ai visitatori che portano medicinali idonei prescritti nel Paese in cui risiedono abitualmente. Non si applica a chi risiede abitualmente nel Regno Unito e ha ricevuto medicinali controllati all’estero: il Ministero dell’Interno indica che queste persone dovrebbero contattare la sua Drug and Firearms Licensing Unit prima di rientrare con tali medicinali. Una prescrizione estera ottenuta da un residente britannico, quindi, non dovrebbe essere considerata equivalente ai documenti richiesti a un visitatore. [1][2]
Se sei residente temporaneo o il tuo soggiorno nel Regno Unito durerà più di tre mesi, le indicazioni dicono di portare solo una piccola fornitura di medicinali controllati prescritti, fino a tre mesi, e poi consultare un professionista sanitario britannico per le forniture successive. Specificano che i medicinali controllati non possono esserti spediti dall’estero. Nei casi eccezionali che richiedono più di tre mesi di fornitura, il Ministero dell’Interno chiede ai viaggiatori di contattare l’unità con largo anticipo e di fornire informazioni a sostegno della richiesta; non dare per scontato che venga approvata. [1]
Controlla tutte le tappe del viaggio
Il permesso di entrare nel Regno Unito non chiarisce le regole del Paese da cui parti né quelle di eventuali scali. Il Ministero dell’Interno consiglia ai viaggiatori di verificare se possono portare legalmente il medicinale fuori dal Paese in cui vivono abitualmente; le indicazioni sul viaggio precisano inoltre che ogni Paese ha le proprie regole d’importazione. Controlla con le autorità ufficiali di ogni tappa che il medicinale e la quantità siano ammessi, e risolvi ogni dubbio prima di partire. [1]
In sintesi, prepara la prescrizione e la lettera del professionista sanitario, verifica la tabella della sostanza controllata, controlla il limite della fornitura e accertati di seguire il percorso previsto per la tua residenza. Questi controlli rendono più chiara la documentazione, ma non sostituiscono la verifica delle regole ufficiali aggiornate per il tuo medicinale e il tuo itinerario specifici. [1][2]
